Anche un titolista di giornale pensa al sesso ogni 52 secondi

L’immagine che pubblico, e che sta circolando da qualche ora nei social media, è probabilmente un fotomontaggio (chiedo conferme agli amici friulani: l’edizione è quella di venerdì). Ma poco importa. Secondo una ricerca scientifica, gli uomini pensano al sesso ogni 52 secondi e dunque non è poi così strano che a un giornalista maschio possa[…]

L’epoca in cui il comunicato stampa è superfluo (non leggete questo articolo)

E’ di sicuro un problema mio, dato che la ricerca su Google restituisce ben 32.100 risultati. Ma fino a ieri ignoravo l’esistenza di Federica Torti. L’ho scoperta – per caso – aprendo la mail di lavoro e “leggendo” il curioso comunicato stampa ricevuto. “Egregi, sono (xxxxxxx) il press office che attualmente segue la presentatrice Sky[…]

Uno splendido refuso (e un ottimo modo per disorientare i carabinieri)

Segnalo uno splendido refuso in un articolo pubblicato oggi sul Giornale di Brescia. Errore umano o un nuovo metodo per disorientare i Carabinieri? TRASCRIZIONE: “Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno infatti visto che uno dei due marocchini che erano sul furgone si è dato alla figa per i campi circostanti, facendo perdere le[…]

Lavorare un tanto al click nell’epoca del giornalismo 2.0

Il giornalista non è più un lavoro di moda. E a dimostrarlo sono anche fattori oggettivi, a partire dal valore che il mercato attribuisce a un articolo. O a un insieme di parole sgrammaticate e inutili che l’autore vorrebbe definire articolo. Lo spunto per questa riflessione me l’ha dato un post – molto discusso –[…]

L’Ordine è da rottamare, e i gesuiti l’hanno capito prima di molti giornalisti

Perfino i gesuiti se ne sono accorti prima della categoria. Bisogna riformare – rottamare – al più presto l’Ordine dei giornalisti, strumento di autoconservazione della casta, obsoleto nell’organizzazione ed assolutamente avulso rispetto al contesto della professione. A metterlo nero su bianco, con parole più garbate, è padre Francesco Occhetta che – sul Quaderno N°3918 del[…]

Il coraggio dei media e la temerarietà della Giustizia

Una trasmissione di Radio 24, questa mattina, mi ha fatto tornare alla mente l’urgenza della questione Giustizia. Nessuna persona in buona fede può negare che il problema esista. Ma forse bisognerà aspettare la morte di Berlusconi per sperare che in Italia possa essere superato quell’argine che – al di là del tifo di ciascuno – impedisce[…]

Elezioni dell’Ordine dei giornalisti, mi serve il tuo voto

Come qualcuno dei 25 lettori di questo blog sa, mi hanno chiesto di correre per il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti con la lista che in Lombardia sostiene la presidente uscente Letizia Gonzales (“Un altro ordine possibile”). In questo post, qualche giorno fa, ho spiegato le ragioni per cui mi candido. Ora vi chiedo di[…]

L’eco degli spari a Palazzo Chigi e l’interesse pubblico di una non notizia

Il diritto di cronaca, in qualsiasi Paese democratico, può andare ben al di là dei diritti personali di ciascuno. Ma esiste un limite – invalicabile – che i giornalisti italiani hanno deciso di darsi nel 1990. Si tratta della Carta di Treviso, firmata dall’Ordine con Telefono Azzurro, che tra le norme vincolanti indica: “Il bambino[…]

Il giornalista di carta stampata è il peggior lavoro del mondo (ma il web ancora non paga)

Come si guadagna facendo informazione sul web? Se avete la risposta giusta chiamate subito un taxi: siete il prossimo amministratore delegato del Gruppo Espresso o di Rcs. Di quanto sia tragica la situazione per la carta stampata e quanto poco certa la prospettiva di internet sul fronte economico per gli editori, ho già parlato –[…]

Boston, gli errori della stampa e la bomba del web

Vi svegliate dopo una nottata difficile, aprite il giornale e trovate la vostra faccia in prima pagina. Nei panni presunto del bombarolo. Non sono i postumi di un incubo, ma quanto realmente accaduto a due cittadini americani, tra cui uno studente di 17 anni, il giorno dopo il tragico attentato alla Maratona di Boston. Giovedì,[…]