Il caso del “tronista Gianfranco” e il viral marketing in salsa bergamasca

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L’aria non è proprio quella del bello e impossibile. Ma il “tronista Gianfranco” – grazie al passaparola e a Facebook – è diventato un vero e proprio vip delle valli orobiche. Tutto – racconta l’Eco di Bergamo in un articolo pubblicato qualche giorno fa – è nato per gioco, in un sabato sera come tutti gli altri. Un amico, scherzando, lo chiama “tronista”, qualche ragazza abbocca alle fantasie di un fantomatico ruolo televisivo del nostro e da lì nasce il mito bergamasco. Ben alimentato dallo stesso Gianfranco da Gandino che si crea subito una pagina Facebook con tanto di corona in testata (al momento i “Mi piace” sono 434), si inventa uno “staff” e crea anche uno slogan da vero tronista (“Io ci credo”) da accompagnare rigorosamente con il gesto del pollice in alto.

Risultato: le fanciulle scosciate fanno a gara per farsi fotografare con lui e i locali pubblicizzano le serate a cui partecipa mettendo il suo nome in bella evidenza sulla locandina. Miracoli del viral marketing fatto in casa. Forse Gianfranco non si è inventato un lavoro (almeno per ora). Ma qualche bevuta gratis e qualche ragazza in più, siamo certi, Gianfranco l’ha già portata a casa.

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