Giornalisti, facciamo Ordine? Ecco perché mi candido alle elezioni del 19-20 maggio 2013

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Ho deciso di candidarmi. Il 19-20 maggio si voterà per il rinnovo dei rappresentanti lombardi nel consiglio regionale e nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Negli ultimi mesi ho avuto modo di conoscere di persona molti dei protagonisti di queste elezioni. Vi invito a sostenere la presidente lombarda uscente, Letizia Gonzales, e il gruppo che la appoggia (“Un altro ordine è possibile”), di cui ho condiviso l’ambizioso programma.

Credo che tutti i colleghi che mi leggono siano ormai concordi sulla necessità di cambiare l’Ordine. Abbiamo bisogno di una realtà che sia realmente rappresentativa delle esigenze di chi esercita realmente questa professione. E’ assurdo che un medico o un avvocato possano diventare giornalisti (oltretutto a vita: su 112mila giornalisti italiani, solo la metà sono attivi) scrivendo poche decine di articoli per il giornale della parrocchia. Acquisendo di fatto gli stessi diritti – compreso quello di dirigere un giornale – di chi lo fa per lavoro tutti i giorni. Per tale ragione, credo, è necessario superare la distinzione tra professionisti e pubblicisti (che vengono ulteriormente indeboliti da questa strana commistione), facendo in modo che soltanto chi è davvero giornalista, ed accetta di operare secondo le regole deontologiche, possa iscriversi all’Albo.

Anche da questa “semplice” riforma passano il futuro e la sopravvivenza della professione. Una professione che non può ostinarsi – nei suoi vertici – a tutelare solo i pochi fortunati che hanno il Contratto, dimenticando sistematicamente gli altri (i quattro quinti del totale), che hanno tutto il diritto a ricevere una retribuzione adeguata per ciò che fanno (ci sono importanti quotidiani che pagano tre euro ad articolo i collaboratori…), oltre a un minimo di tutela legale e previdenziale.

Una professione che, se non saprà riformarsi e adeguarsi al nuovo, rischia di rimanere schiacciata sotto il peso della rivoluzione del digitale, che allarga sensibilmente la platea dei creatori di contenuti. Ma non per questo fa venir meno l’utilità della figura del giornalista. Lavoro per un quotidiano on line, gestisco un blog e diversi gruppi (tra cui questo) sui social media. Mi piacerebbe portare la voce di questo mondo – che non è “il nemico” o “giornalismo di serie B”, ma buona parte del futuro di tutti noi – nei “palazzi”.

Ma non voglio allargare troppo il campo. All’Ordine, secondo la legge, spettano le funzioni di coordinamento e controllo per la deontologia, la formazione e l’accesso alla professione. Per questo bisogna riportare il livello delle decisioni più vicino al territorio, valorizzando i Consigli regionali e snellendo il pletorico Consiglio nazionale. A che serve – tanto più di questi tempi – un parlamentino di 150 persone che già oggi costa decine di migliaia di euro a seduta? Mi hanno chiesto di candidarmi per questo organismo, e ho accettato di buon grado. Ma la missione di “Un altro ordine è possibile”, per il Consiglio nazionale, è chiara. E decisamente rivoluzionaria. Bisogna tagliare. Tagliarci. A me sembra già un buon motivo per andare a votare.

Aspetto i vostri contributi e suggerimenti all’indirizzo mail atortelli@gmail.com. E soprattutto vi aspetto il 19 e il 20 maggio a votare: solo una minima parte dei colleghi vota per l’Ordine, un voto può davvero fare la differenza.

ISTRUZIONI PER IL VOTO. Si vota domenica 19 maggio dalle 10 alle 13 e lunedì 20 maggio dalle 9.30 alle 14.30 a Milano, nella sala Orlando dell’Unione Commercio Turismo e Servizi di Corso Venezia 47. Il week end successivo si terrà l’eventuale ballottaggio. Sulla scheda sarà necessario scrivere i nomi dei “candidati” scelti (i professionisti votano per i professionisti, i pubblicisti per i pubblicisti). Per votare è necessario essere iscritti all’Ordine e in regola con il pagamento della quota. Chi viene da fuori può chiedere il rimborso del biglietto del treno.

QUESTI I NOMI DA SCRIVERE SULLA SCHEDA:

Candidati Consiglio Nazionale
Professionisti: Anna Bandettini, Gegia Celotti, Emma Chiaia, Laura Incardona, Stefano Jesurum, Andrea Leone, Chiara Merico, Anna Migliorati, Saverio Paffumi, Giovanna Pezzuoli, Oreste Pivetta, Giampiero Rossi, Enrico Rotondi, Luisella Seveso, Elena Tebano, Luca Testoni, Andrea Tortelli, Michele Urbano.

Pubblicisti: Stefania Agamennone, Liliana Barchiesi, Stefania Bonacina, Daniele Cerra, Eleonora Cirant, Jacopo Guerriero, Paolo Guerriero, Lorenzo Invernizzi, Ersilio Mattioni, Giampaolo Mannu, Cristina Pecchioli, Fortuna Pellegrini, Mario Ricatto, Marco Roncalli.

Candidati Consiglio Regionale
Professionisti: Letizia Gonzales, Fabio Benati,  Mario Consani, Gabriele Dossena, Laura Mulassano, Davide Vecchi.
Pubblicisti: Stefano Gallizzi, Laura Hoesch, Roberto Di Sanzo. Revisori dei conti Angela Battaglia, Gaetano Belloni,  Vito Lops.

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