La felicità è più di moda del sesso. Parola di Google Trends

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Google Trends è uno strumento fantastico. Perché permette di monitorare – attraverso parole chiave – quant’è l’interesse verso alcuni temi nel tempo. Il sistema è relativamente semplice da spiegare: viene indicato con 100 il picco delle ricerche su una determinata chiave di ricerca in un mese (dal 2004 al 2013) e tutti gli altri periodi vengono parametrati su quel dato.

Bene. Facendo qualche ricerchina le sorprese – divertenti – non mancano. Prendete un caso relativo a Brescia: mezza città è inquinata dal Pcb della ditta Caffaro, i giardini pubblici non si possono nemmeno calpestare, i tumori crescono (anche se le cause andrebbero cercate su diversi fronti). Ma è un problema noto dal 2001, a cui i giornali e le televisioni locali hanno dedicato ampio spazio. Bene: pochi giorni fa della questione si è occupata la trasmissione tv Presa diretta, con un’intera puntata sui Brescia. Risultato? Valore 100 per i giorni successivi, contro un interesse medio di 10 per tutti gli anni precedenti. Potere della televisione.

Le curiosità però sono tante. Prendiamo una delle materie più amate dai navigatori (maschi): il “sesso”. Fatto 100 quelli che nel 2004 cercavano questa parola su Google, infatti, a marzo 2013 si è scesi a 64. E la curva è in costante calo. Scendono anche le ricerche sul “bondage” e sul “fetish”, che oggi sono circa un terzo di dieci anni fa. Così come sono dimezzati quelle del “viagra”. Mentre aumentano i cercatori di “film hard” (da 43 a 60). Ma la vera notizia è un’altra. E’ finito il mito maschile dell’ “allungamento del pene”: quasi sempre sopra il 70 fino al 2011, poi crollato a 20. Anche se i “problemi d’erezione” non sembrano affatto un male del passato.

La “crisi” economica, invece, su Google si è iniziata a sentire soltanto dall’agosto del 2008: prima la media era inferiore a 20, a ottobre dello stesso anno l’apice (100), mentre oggi si viaggia sul 40. E se la media di cercatori di “offerte lavoro” è stabile da anni intorno ai 60 punti, sono sempre più le persone alla disperata ricerca della “felicità”: dal 2004 la curva di crescita è costante, ed è gradualmente passata da 15 a 60.

Il gioco è divertente. Alla prossima puntata.

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